185
SITIPERFISIOTERAPISTI2
physio-17780291920

Il Tocco di Tom Bowen 

La tecnica Bowen è una delle più nuove forme di trattamento del corpo. Ha fatto la sua pubblica apparizione in Australia nella metà degli anni 80 e la sua popolarità e diffusione è ora notevole.

Oggigiorno la tecnica è praticata in più di trenta paesi nel mondo ed insegnata in più di venti. La tecnica prende il suo nome da Thomas Ambrose Bowen (1916-1982) un umile terapista che si è “fatto da solo” e che si definiva osteopata.

 

​DA DOVE PROVIENE LA TECNICA?

Per dare un’occhiata alle origini di questa tecnica incredibile dobbiamo tornare indietro di più di mezzo secolo, all’anno 1959. Tom Bowen viveva a Geelong, Victoria, in Australia e stava lavorando, per sua ammissione, come un “ordinario lavoratore”. Aveva 43 anni e nessuna formazione ufficiale, aveva lasciato la scuola per lavorare. Aveva comunque sviluppato un interesse nel lavoro “riparatore” del corpo e stava continuando a sviluppare il suo talento grazie al suo coinvolgimento in svariati club di calcio della zona. Come cresceva la sua manualità benefica così cresceva la sua clientela.

 

Disse:

“Fu nel 1959 che l’ho avuta (l'autorizzazione), e dovevo farne qualcosa. Andai infatti a Melbourne quell'anno al Dipartimento della Sanità e chiesi il permesso di praticare. Mi risposero che non gli interessava come mi definivo poichè non ero un fisioterapista. Fu così che iniziai al numero 100 di via Autumn nel west Geelong…e questo è come è arrivato il tutto.”   

Thomas Ambrose Bowen.

 

Quattordici anni più tardi, nel 1973, un Bowen cinquantasettenne, fu intervistato da una commissione parlamentare[1]. “Visito mediamente 65 clienti al giorno”, disse. “Per lo più tratto la schiena ed il collo”.

Ma cosa fece esattamente Bowen per sviluppare l’incredibile seguito di tredicimila trattamenti in un anno?                          

Delineare una chiara fotografia del suo approccio e tecnica è complicato dal fatto che Bowen non lasciò documentazione del suo lavoro. Morì nel 1982.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Thomas Ambrose Bowen.

 

 

DIFFERENTI INTERPRETAZIONI.

Bowen ha lasciato una complessa eredità e una ricchezza di informazioni negli ultimi sei uomini che possono considerarsi “discepoli” di questo lavoro. E’ da sottolineare che Bowen mancò nell’abilità di insegnare il suo lavoro, permise invece ad un gruppo scelto di persone di osservarlo al lavoro per un buon periodo di tempo. Ognuno poté osservare Bowen in momenti diversi durante la sua vita lavorativa ed ognuno sviluppò una personale interpretazione dell’approccio e dei metodi che Bowen usava.[1]

 

Durante i ventitré anni di pratica in clinica, Bowen continuò a ricercare il suo approccio al lavoro sul corpo e a modificare, testare e sviluppare le sue tecniche di trattamento. Come risultato, il metodo che usava era continuamente dinamico, in cambiamento ed evoluzione. Di conseguenza chiunque osservasse Bowen al lavoro poteva avere una visione del suo lavoro come era in quel particolare momento. Naturalmente ognuno sviluppò una interpretazione del lavoro da un’unica finestra temporale, i primi negli anni 60 e gli ultimi negli anni 80. Certamente la tecnica sarebbe apparsa piuttosto differente ad ogni singolo osservatore.

 

A complicare ulteriormente la cosa, ognuno di questi osservatori era parziale nella sua interpretazione a causa della formazione precedente –o in mancanza di questa. Un osteopata, peresempio, avrebbe sviluppato comprensioni diverse da un chiropratico, da un massaggiatore o da un non professionista.

 

 La cosa più importante da tenere presente è che Bowen non produsse alcun materiale formativo che oggi è a suo nome. Individui specifici con background formativi diversi che hanno osservato Bowen al lavoro nella sua clinica durante diversi periodi della sua vita lavorativa, hanno sviluppato differenti spiegazioni dei suoi metodi. Uno di questi ha insegnato la sua interpretazione in modo diffuso mentre altri hanno insegnato la loro ad una manciata di praticanti. Il risultato è che è emersa un’industria della tecnica Bowen dove però la maggior parte degli operatori ha avuto accesso ad una sola interpretazione del lavoro di Bowen.

 

Ho incontrato cinque dei sei uomini che hanno osservato Bowen ed ho lavorato a stretto contatto con due di loro. Sono rimasto stupito nel trovare significative differenti interpretazioni del lavoro di Bowen. Alcuni di loro hanno cambiato visione ed idee, altri no. Alcuni non sapevano l'uno dell’altro fino alla morte di Bowen. Alla luce di questo non deve sorprendere se oggi esistono diverse interpretazioni.

 

Per la cronaca, I nomi di alcuni “boys” sono: Kevin Neave, Nigel Love, Keith Davis, Romney Smeeton, Ossie Rentsch and Kevin Ryan, e senza dubbio ce n’erano degli altri.

2sitoilToccodiBowen.JPG
Create a website